Quando il sole entra dove non dovrebbe
Ogni estate la scena si ripete.
Tende oscuranti.
Frangisole.
Tapparelle.
Veneziane.
Molte abitazioni sono ormai dotate di schermature solari pensate per limitare il surriscaldamento degli ambienti.
Eppure, nonostante tutto, il caldo continua a entrare.
Nel pomeriggio alcune stanze diventano quasi invivibili.
Il condizionatore lavora per ore.
Le superfici interne rimangono calde anche quando il sole è ormai tramontato.
Come è possibile?
La risposta è che una schermatura solare, da sola, non può controllare il comportamento termico del foro finestra.
Il sole non è solo luce. È energia.
Quando i raggi solari colpiscono una finestra trasmettono una grande quantità di energia.
Una parte viene riflessa.
Una parte viene assorbita dal vetro.
Una parte entra direttamente nell’abitazione.
Limitare questo apporto significa progettare il modo in cui il sole interagisce con l’edificio.
È qui che entrano in gioco:
- orientamento della finestra;
- profondità del vano;
- posizione della schermatura;
- continuità dell’isolamento;
- caratteristiche del foro finestra.
Una schermatura efficace non è semplicemente un elemento montato davanti alla finestra.
È parte di un sistema.
Il foro finestra influenza il comportamento dell’edificio
Molti immaginano il foro finestra come il semplice spazio in cui viene installato il serramento.
In realtà rappresenta uno dei punti in cui si gestiscono contemporaneamente:
- luce naturale;
- calore;
- ventilazione;
- isolamento;
- protezione dall’acqua;
- comfort interno.
Se questi aspetti vengono progettati separatamente, ogni componente lavora da solo.
Quando invece sono pensati come un sistema integrato, anche il comportamento estivo dell’edificio cambia radicalmente.
Perché alcune schermature funzionano e altre no
Due abitazioni possono montare la stessa schermatura solare.
Lo stesso modello.
Lo stesso colore.
Lo stesso produttore.
E ottenere risultati completamente diversi.
Perché?
Perché la schermatura protegge la finestra.
Ma è il foro finestra che gestisce l’energia.
Se il nodo costruttivo presenta ponti termici, discontinuità dell’isolamento o una progettazione non coordinata, parte del calore continuerà comunque a raggiungere gli ambienti interni.
Il risultato sarà un comfort estivo inferiore rispetto alle aspettative.
Il comfort estivo nasce da una progettazione integrata
Oggi parlare di comfort estivo significa parlare di edificio.
Non basta scegliere una buona schermatura.
Occorre valutare contemporaneamente:
- esposizione della facciata;
- geometria delle aperture;
- continuità dell’isolamento;
- prestazioni del serramento;
- progettazione del foro finestra.
Ogni componente contribuisce al risultato finale.
Nessuno è sufficiente da solo.
La differenza si percepisce ogni giorno
Una casa progettata correttamente rimane più stabile durante tutta la giornata.
Le superfici interne accumulano meno calore.
Il condizionatore entra in funzione meno frequentemente.
Gli ambienti risultano più piacevoli anche nelle ore più calde.
Il comfort estivo non nasce da un singolo prodotto.
Nasce dalla capacità di far lavorare insieme tutti gli elementi del foro finestra.
Conclusioni
Le schermature solari rappresentano uno strumento fondamentale per migliorare il comfort estivo.
Ma da sole non possono risolvere ogni problema.
Il comportamento della casa dipende da come il foro finestra gestisce l’energia solare e da quanto ogni componente sia stato progettato come parte di un unico sistema.
Perché il sole non si combatte soltanto con l’ombra.
Si gestisce attraverso una progettazione integrata.


