Monoblocco ignifugo: sicurezza nel foro finestra

Ci sono progetti nei quali una finestra deve contribuire a isolare dal freddo, dal caldo e dal rumore.

E ce ne sono altri nei quali tutto questo continua a essere importante, ma non è più sufficiente.

Perché quando entra in gioco la sicurezza antincendio cambia il modo stesso di guardare l’involucro.

Materiali, connessioni e componenti non devono essere considerati soltanto per quello che fanno nelle normali condizioni di utilizzo dell’edificio. Devono essere valutati anche pensando a ciò che potrebbe accadere in una situazione eccezionale.

È qui che il monoblocco ignifugo entra nel progetto del foro finestra: non come una prestazione da aggiungere successivamente, ma come parte di un sistema chiamato a rispondere anche ai requisiti di sicurezza antincendio.

Ed è proprio in questo scenario che il foro finestra assume una responsabilità diversa.

Il fuoco non guarda i componenti. Guarda il sistema.

Quando progettiamo l’involucro, siamo abituati a ragionare per prestazioni.

Isolamento termico.
Isolamento acustico.
Tenuta all’aria e all’acqua.
Comfort.
Durabilità.

Ma la sicurezza antincendio introduce un’ulteriore variabile: il comportamento dei materiali e del sistema in presenza del fuoco.

Il punto diventa particolarmente significativo quando elementi diversi si incontrano.

Ed è esattamente ciò che accade nel foro finestra.

Parete, isolamento, serramento, controtelaio, cassonetto e facciata devono convivere all’interno di uno dei nodi più articolati dell’involucro.

Per questo il foro finestra non dovrebbe essere letto come la semplice somma dei suoi componenti, ma come un sistema nel quale materiali, connessioni e prestazioni devono essere progettati insieme.

Quando cambiano i requisiti di sicurezza, quindi, non basta aggiungere una nuova prestazione all’elenco.

Occorre ripensare il nodo.

Il monoblocco ignifugo entra nel progetto del foro finestra

Una volta terminato l’edificio, gran parte di ciò che circonda una finestra non sarà più visibile.

Rimarranno il serramento, le finiture e gli elementi che utilizziamo quotidianamente.

Dietro di essi continueranno però a esistere materiali e componenti integrati nell’involucro.

Ed è anche il loro comportamento a contribuire alla qualità complessiva del sistema.

Per questo New Coming ha sviluppato il Monoblocco ignifugo C5-2AW, una soluzione prefabbricata progettata per integrare il foro finestra nell’involucro con l’obiettivo di combinare sicurezza antincendio, efficienza energetica e comfort abitativo.

APPROFONDISCI AL LINK → https://www.newcoming.it/monoblocco-ignifugo/

Il punto non è quindi aggiungere semplicemente una caratteristica a un componente già esistente.

È partire da una domanda diversa:

cosa deve fare il foro finestra quando anche la sicurezza antincendio diventa una condizione di progetto?

Lana di roccia e classe di reazione al fuoco A2-s1,d0

Alla base della soluzione C5-2AW c’è l’impiego della lana di roccia.

La scelta dei materiali diventa così parte integrante del progetto.

Il C5-2AW è realizzato con materiali incombustibili e raggiunge una classe di reazione al fuoco A2-s1,d0, nell’ambito di una soluzione sviluppata per aumentare la sicurezza dell’edificio e contribuire a limitare la propagazione del fuoco in facciata.

Dietro una sigla apparentemente tecnica c’è quindi una scelta progettuale precisa.

Perché quando cambia il rischio deve cambiare anche il modo in cui selezioniamo ciò che rimarrà nascosto all’interno dell’involucro.

Ed è qui che emerge un principio importante:

la sicurezza non dovrebbe essere qualcosa da aggiungere successivamente al foro finestra.

Dovrebbe essere una delle condizioni con cui iniziamo a progettarlo.

Sicurezza antincendio senza rinunciare alle altre prestazioni

Un edificio non smette di avere bisogno di efficienza energetica perché deve rispondere a requisiti antincendio.

Non smette di avere bisogno di comfort.

Non smette di dover proteggere gli ambienti dal rumore esterno.

La sfida progettuale consiste proprio nel far convivere prestazioni differenti nello stesso sistema.

Nel C5-2AW, spalle e cassonetto coibentato, insieme al controtelaio termico, sono progettati per contribuire al comportamento termico del sistema.

APPROFONDISCI AL LINK → https://www.newcoming.it/controtelaio-termico/

La soluzione prevede inoltre materiali fonoassorbenti e isolanti, inserendo anche la prestazione acustica all’interno della progettazione complessiva del nodo.

Non si tratta quindi semplicemente di rendere un monoblocco “resistente al fuoco”.

Il principio è più interessante:

integrare la sicurezza all’interno di un sistema che deve continuare a svolgere tutte le altre funzioni richieste al foro finestra.

È lo stesso approccio sistemico che ritroviamo nella gestione dei ponti termici e della continuità dell’isolamento.

Il monoblocco prefabbricato e i vantaggi in cantiere

C’è poi un altro aspetto che rischia spesso di essere sottovalutato.

Una soluzione può essere estremamente performante sulla carta, ma deve poi diventare costruzione.

E in cantiere entrano in gioco tempi, sequenze di posa, coordinamento tra lavorazioni e possibilità di errore.

Il C5-2AW nasce come sistema prefabbricato, con la possibilità di portare in cantiere un foro finestra già coordinato nei suoi elementi, tra cui cassonetto, coibentazione e controtelaio.

L’obiettivo è ridurre le operazioni da gestire in fase di posa, limitare le possibilità di errore e facilitare il coordinamento tra lavorazioni differenti.

È un passaggio importante perché sposta ancora una volta l’attenzione dal singolo componente al sistema.

Progettare meglio significa anche lasciare meno decisioni critiche al momento della posa.

In altre parole, una parte della qualità che vogliamo ottenere in cantiere dovrebbe essere stata decisa prima del cantiere.

Sicurezza, durabilità e sostenibilità devono convivere

Un componente integrato nell’involucro è destinato a rimanervi per molto tempo.

Per questo anche durabilità e compatibilità con gli altri sistemi costruttivi diventano parte della prestazione.

Per il C5-2AW, New Coming indica materiali resistenti all’umidità, stabilità dimensionale, compatibilità con sistemi a cappotto e facciate ventilate e una tenuta all’aria e all’acqua ottimizzata per prevenire infiltrazioni.

A questo si aggiunge il tema ambientale.

La soluzione è sviluppata utilizzando materiali descritti dall’azienda come a basso impatto, incombustibili, con contenuto riciclato o riciclabili, insieme alla ricerca di compatibilità con i criteri ambientali applicabili.

Ancora una volta, quindi, non esiste una sola prestazione.

Esiste un equilibrio tra prestazioni differenti.

Ed è proprio questo equilibrio che trasforma un insieme di componenti in un sistema progettato.

Quando cambia il rischio, deve cambiare il progetto

Non tutti gli edifici hanno le stesse esigenze.

Non tutti i fori finestra devono rispondere agli stessi requisiti.

E quindi non dovrebbe esistere una soluzione scelta indipendentemente dal contesto progettuale.

Quando il progetto introduce requisiti più stringenti di sicurezza antincendio, anche ciò che normalmente rimane nascosto intorno alla finestra deve essere ripensato di conseguenza.

Materiali.
Connessioni.
Cassonetto.
Controtelaio.
Coibentazione.
Modalità di posa.

Il fuoco cambia le regole perché cambia la domanda che facciamo al foro finestra.

Non chiediamo più soltanto:

quanto isola?

Cominciamo a chiederci:

come si comporterà l’intero sistema quando le condizioni non saranno più quelle normali?

È da questa domanda che nasce il senso di una soluzione come il Monoblocco ignifugo C5-2AW New Coming.

Una tecnologia destinata, una volta completato l’edificio, a diventare in gran parte invisibile.

Ma proprio nei momenti in cui la sicurezza diventa determinante,

ciò che non vediamo può diventare ciò che conta di più.