In fase progettuale, l’attenzione si concentra spesso sugli interventi più visibili o strutturalmente rilevanti: cappotto termico, copertura, impianti o sostituzione dei serramenti.

Ma non sempre sono questi gli interventi con il miglior rapporto tra investimento e risultato.

Esiste infatti un punto dell’involucro edilizio che continua a essere sottovalutato, pur rappresentando uno dei nodi più critici dal punto di vista termo–energetico: il foro finestra.

È qui che si concentrano dispersioni, ponti termici e discontinuità prestazionali in grado di compromettere l’efficienza complessiva dell’edificio.

Intervenire correttamente su questo nodo significa ottenere risultati concreti con un’azione mirata:

  • migliorare l’isolamento termico
  • aumentare il comfort interno
  • ridurre le dispersioni
  • ottimizzare le prestazioni energetiche globali

Per il progettista, oggi, non è solo una scelta tecnica.
È una questione di priorità progettuale.


Il falso mito: “Gli incentivi sono finiti”

Una delle convinzioni più diffuse nel settore è che le opportunità fiscali per la riqualificazione energetica siano ormai terminate.

Ed è proprio questa percezione a bloccare molti interventi, ancora prima delle valutazioni tecniche o economiche.

In realtà, il problema non è la fine degli incentivi.
Il problema è conoscere solo una parte di ciò che può realmente rientrare in detrazione.

L’Ecobonus continua infatti a incentivare numerosi interventi di efficientamento energetico dell’involucro edilizio, inclusi elementi spesso considerati secondari durante la progettazione del foro finestra.

Tra questi:

  • cassonetti coibentati
  • sistemi monoblocco
  • componenti integrati per la gestione del nodo serramento–muratura

Naturalmente, l’accesso alle detrazioni è subordinato al rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa vigente e all’integrazione corretta dell’elemento all’interno dell’intervento complessivo.


Il foro finestra non è solo serramento

Ancora oggi il foro finestra viene spesso interpretato come semplice sostituzione di vetro e telaio.

Ma dal punto di vista energetico il sistema è molto più complesso.

Il nodo foro finestra rappresenta una delle principali aree di criticità dell’involucro, soprattutto quando:

  • il cassonetto non è isolato
  • manca continuità termo–isolante
  • il raccordo tra muratura e serramento non è corretto
  • il monoblocco non garantisce adeguate prestazioni

Trascurare questi aspetti significa lasciare attivi ponti termici che incidono direttamente su:

  • dispersioni energetiche
  • comfort abitativo
  • rischio condensa e muffe
  • prestazioni certificate dell’edificio

Perché monoblocchi e cassonetti fanno la differenza

Integrare un sistema monoblocco ad alte prestazioni e un cassonetto correttamente isolato consente invece di:

migliorare l’efficienza energetica complessiva
✔ ottimizzare la continuità termo–isolante del nodo
✔ ridurre le dispersioni localizzate
✔ facilitare il rispetto dei parametri richiesti per l’accesso alle detrazioni
✔ aumentare comfort e qualità abitativa

Per chi progetta, questo approccio rappresenta una leva sia tecnica che economica.

Perché oggi il valore di un intervento non si misura solo nel componente installato, ma nella capacità del sistema di garantire prestazioni reali e durature.


Dove si genera davvero il valore dell’intervento

Nella riqualificazione energetica non tutti gli interventi hanno lo stesso impatto.

Ed è proprio il foro finestra a offrire spesso uno dei migliori rapporti tra intervento e risultato.

Per questo motivo progettare correttamente il nodo serramento–muratura significa:

  • intervenire dove le dispersioni sono più critiche
  • migliorare concretamente le performance dell’edificio
  • valorizzare l’intervento anche dal punto di vista fiscale

Gli incentivi non sono finiti.
Bisogna sapere dove il progetto genera davvero valore.


Riferimenti normativi

  • Art. 14 D.L. 63/2013 – Ecobonus
  • Legge 296/2006
  • DM 6 agosto 2020 – Requisiti Tecnici Ecobonus
  • DM 26 giugno 2015 – Requisiti Minimi
  • Linee guida ENEA su serramenti e chiusure tecniche